
È una scena purtroppo comune: motoseghe e tagliasiepi accese in piena primavera, proprio quando gli alberi sono vivi e popolati. Molti ignorano — compresi amministratori e addetti ai lavori — che potare o abbattere alberi, siepi ed arbusti durante il periodo di nidificazione non è solo una scelta scellerata, ma un illecito sanzionato pesantemente.
Il quadro normativo: la protezione è un obbligo
La tutela della fauna selvatica non è un'opzione. Ecco i pilastri legali che proteggono gli uccelli e i loro nidi:
Perché il divieto da marzo ad agosto/settembre ?Il periodo di nidificazione inizia solitamente a metà marzo e prosegue fino alla fine di agosto. In questi mesi, giardinieri e operai (che non hanno competenze ornitologiche per individuare nidi mimetizzati), distruggono intere covate. Anche l'abbattimento di un solo ramo può interrompere le fasi riproduttive o causare l'abbandono del nido per lo stress.
Rondini e Balestrucci: i piccoli architetti del cielo.
Specie come rondini e balestrucci tornano ogni anno ai loro vecchi siti. Abbiamo il dovere di proteggere questi nidi anche quando gli uccelli sono migrati. In molti paesi europei, come la Germania, l’installazione di nidi artificiali per compensare quelli distrutti è la norma; in Italia deve diventare una pratica comune per contrastare il declino di queste specie (diminuite del 40% in dieci anni).Cosa può fare il cittadino?
Se noti interventi di potatura o abbattimento sospetti tra marzo e agosto:
Amministrazioni e privati sono avvisati